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A Torino è festa: c'è il Salone del Libro Dal 12 al 16 maggio il tradizionale appuntamento culturale al Lingotto: ma quest'anno c'è tutto un mondo attorno...

Tra happy-hour, aperture serali a prezzo scontato ed eventi trasversali, è un’edizione totalmente rivoluzionaria rispetto al passato. Il libro e gli editori restano al centro del progetto, ma tutt’attorno c’è fervore con cantanti e icone pop

«Un’idea luminosa con un pizzico di follia».

Rileggere oggi le parole pronunciate da Josif Brodskij, premio Nobel per la Letteratura, poeta, saggista e drammaturgo russo, il giorno della cerimonia inaugurale del primo Salone del Libro di Torino, può essere utile per capire anche l’edizione di quest’anno, dal 12 al 16 maggio 2016. Quelle parole risalgono al 18 maggio 1988, nella splendida cornice del teatro Regio. E non è forse un’idea luminosa, con un pizzico di follia, anche quella che ha portato alle grandi novità che potremo ammirare dentro e fuori dal Lingotto?

Josif Brodskij
Josif Brodskij, premio Nobel per la Letteratura nel 1987

L’Happy hour sbarca al Salone

C’era bisogno di aria nuova, di iniziative nuove. C’era bisogno di allargare il target degli appassionati, per fermare il lento ma inesorabile calo di presenze degli ultimi anni. E c’era, più in generale, bisogno di individuare formule diverse, innovative.  E’ nata così la duplice idea: da un lato, richiamare le grandi icone del pop italiano, dall’altro inserire una nuova tipologia di biglietto, quello serale: chi entrerà al Lingotto dopo le ore 18, pagherà soltanto 5 euro. L’effetto Expo, che sul biglietto serale ha creato parte delle sue fortune, verrà dunque ricreato anche a Torino. Con una fascia già definita “happy hour”, che andrà dall’aperitivo alle prima serata, con chiusura del Salone alle ore 22.

Arrivano i testimonial della Puglia

E sarà proprio in questa fascia preserale che ci potrà essere spazio (anche) per un pubblico diversoa contatto con i libri degli editori pugliesi.  dai soliti affezionati. La Puglia è la Regione ospite del Salone Internazionale del libro 2016, seguendo una tradizione che si è ormai consolidata nel tempo. Avrà un grande stand nel Padiglione 3 del Lingotto e al suo interno avrà uno spazio espositivo appositamente ideato per far entrare il visitatore in un percorso fiabesco, a contatto con i libri degli editori pugliesi.

Checco Zalone
Checco Zalone è il terstimonial della Puglia al Salone del Libro

Per questo ruolo particolare che avrà la Puglia, proprio da questa regione arriveranno come ospiti due personaggi sicuramente nazional popolari e, proprio per questo, amatissimi da tutti gli italiani.  Ci sarà Checco Zalone, campione di incassi con i suoi film, ma anche cantautore ironico e apprezzato, e ci sarà Al Bano, con due appuntamenti giovedì 12 maggio: prima come testimonial al Salone, poi protagonista di un’esibizione al Teatro Alfieri. Tra gli eventi più attesi certamente il “reading” di Nanni Moretti e Margherita Buy: leggeranno Natalia Ginzburg nel centenario della nascita.

Spazio alle icone pop

Francesco Guccini, Luciano Ligabue, Francesco De Gregori, Antonello Venditti e Roberto Vecchioni: ci saranno anche loro, vere icone pop, a dare lustro e novità a questa edizione del Salone del libro. E, ovviamente, a presentare le loro ultime fatiche extra-discografiche. Guccini giovedì per feteggiare i  40 anni di carriera presenterà il suo ultimo libro “Un matriomonio, un funerale, per non parlare del gatto”. Sabato toccherà a Ligabue con “Scusate il disordine”, mentre domenica 14 sarà la giornata di ben tre altri cantanti: Francesco De Gregori, con “Passo d’uomo”, già titolo di una sua canzone uscita nel 2012; Venditti, nel primo pomeriggio, presenterà “Nella notte di roma”, libro sui difetti della Capitale dei quali i romani sembrano quasi non accorgersi più; e infine chiusura in serata con Roberto Vecchioni e con il suo “La vita che si ama”.

Le visioni come filo conduttore

Il titolo del Salone 2016 è: Visioni. Vuole essere un modo per invitare a guardare lontano, per provare a vincere sfide che sembrano impossibili, per scommettere su progetti forti che proiettino realmente verso il futuro. Partendo sempre da quel patrimonio letterario, artistico e filosofico che è parte integrante della nostra cultura. I visionari, dunque, saranno al centro di questa edizione del Salone del libro: visionari come il fisico Roberto Cingolani, come l’astronauta Samantha Cristoforetti, come il filosofo Michel Serres e come anche Carlo Petrini, ceh proprio trent’anni fa diede vita a Slow Food, divenuto un movimento internazionale sulla cultura del cibo: verrà ricordata l’assise planetaria con Terra Madre, che si celebra ogni due anni.

Guarda il programma del Salone del Libro di Torino 2016

 

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