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Personaggi e Percorsi

I luoghi di Luigi Einaudi Presidente della Repubblica Un viaggio a Torino e a Dogliani nei luoghi dedicati a Luigi Einaudi, Presidente della Repubblica vissuto tra università e vigneti

Luigi Einaudi (1874-1961) non è stato solamente senatore, Presidente della Repubblica e Governatore della Banca d’Italia ma è stato anche protagonista di dibattiti nel mondo dell’Università e un gigante del pensiero economico e politico.

Padre di Giulio, editore, Luigi è stato anche imprenditore vitivinicolo e, in sintesi, uno dei personaggi politici e culturali più in vista dell’Italia del primo Novecento. Piemontese dalla schiena dritta e dal carattere fermo, Einaudi visse molta della sua vita nella regione subalpina, che ancora oggi continua a ricordarlo, a Torino come nelle campagne in cui visse. Quello che segue è un itinerario tra città e campagna nei luoghi dedicati alla memoria del Presidente

Torino e l’Università

Prima delle cariche politiche, Luigi Einaudi conquistò fama tra i suoi contemporanei grazie ai suoi libri e alle lezioni universitarie. Il professor Einaudi sedette per lungo tempo – tra le altre – sulla cattedra di Scienze delle Finanze dell’Università di Torino, di cui divenne anche rettore nei giorni confusi seguiti all’8 settembre 1943. E proprio l’Università del capoluogo piemontese ha voluto recentemente omaggiare Einaudi intitolandogli il nuovo campus, inaugurato nel 2012 sulle sponde della Dora. Progettato da Foster&Partners, il Campus Luigi Einaudi affascina per le sue linee moderne ed eleganti, per le sue tecnologie all’avanguardia in campo ecologico e per il design della sua copertura. Un simbolo della Torino del Ventunesimo secolo.

Campus Einaudi (foto di Stefano Blasi)
Campus Einaudi (foto di Stefano Blasi)

Se Luigi Einaudi non ebbe – ovviamente – modo di mettere piede nel Campus a lui dedicato, gli fu certamente più familiare il cortile del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino. Capolavoro architettonico torinese (contribuì anche Juvarra a renderlo tale), dal 1720 il palazzo è il cuore dell’istituzione universitaria torinese e ne serba le memorie. Luigi Einaudi, che a Torino fu rettore dell’Università nei giorni agitatissimi seguiti all’8 settembre 1943, dovette vivere ore particolarmente importanti tra quelle mura, allora devastate dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

La fondazione Einaudi

Il centro di Torino, nel palazzo che già fu di Massimo d’Azeglio, custodisce anche molti dei testi che composero la biblioteca di Luigi Einaudi. Riuniti e conservati dalla Fondazione Luigi Einaudi punto di riferimento per gli studi storici, politici ed economici – i documenti del Presidente svelano i rapporti intellettuali e gli scambi di idee che ebbe con i grandi protagonisti della vita culturale ed economica del Paese. La città di Torino ha inoltre dedicato al professore anche una via, corso Luigi Einaudi, che si segnala per l’eleganza e le raffinatezze dei palazzi, veri e propri manuali in pietra sul liberty e il déco torinese.

“Legatissimo alla terra, all’uva e a questo piccolo comune delle Langhe, il Presidente seguiva con passione e attenzione ogni anno il momento della vendemmia”.

Dogliani, il vino e le Langhe

Vigneti a Dogliani (Foto di Tom Moser via Flickr)
Vigneti a Dogliani (Foto di Tom Moser via Flickr)

Il paese di Dogliani, in provincia di Cuneo, non fu per Luigi Einaudi solamente un luogo dove trascorrere la villeggiatura estiva. Trasferitosi qui giovanissimo, a causa della morte del padre, a soli 23 anni acquistò un vigneto a cui aggiunse successivamente poderi e altri terreni creando così la sua azienda vinicola, tutt’ora esistente. Legatissimo alla terra, all’uva e a questo piccolo comune delle Langhe, il presidente seguiva con passione e attenzione ogni anno il momento della vendemmia, cruciale in queste terre animate da generazioni e generazioni di vignaioli. E tutt’oggi il suo corpo riposa nel cimitero di Dogliani, tra le terre e i vini che tanto amò mentre la sua casa, il podere San Giacomo, oggi accoglie turisti e appassionati enologi provenienti da tutto il mondo.

Il Museo Luigi Einaudi

Il paese di Dogliani ha omaggiato il suo illustre concittadino dedicandogli uno spazio museale inaugurato25 giugno 2011, anno del centocinquantesimo dell’Unità nazionale. Il Museo Luigi Enaudi, che si snoda in diverse sezioni, riesce a esprimere al meglio Luigi Einaudi, persona sobria e parsimoniosa, condensando ed esponendo al meglio tutte le opere e i progetti di questo italiano illustre.

Cosa vedere su Luigi Einaudi:

  • Il Campus Luigi Einaudi
    il nuovo centro universitario è uno dei simboli architettonici e artistici della nuova Torino sorta dopo le Olimpiadi invernali, un vero e proprio emblema di una città che cambia. sito del Campus Luigi Einaudi
  • Il Rettorato dell’Università
    a due passi da Piazza Castello, il palazzo settecentesco è ancora oggi uno dei luoghi più eleganti della città, capaci di raccontare le storie di letterati e scienziati che qui studiarono e insegnarono. sito del Rettorato dell’Università
  • La Fondazione Luigi Einaudi
    sorge in un palazzo del XVII secolo già appartenuto a Massimo d’Azeglio, al suo interno custodisce preziosi libri e ricordi di Luigi Einaudi nonché sale affrescate e uno scenografico scalone intrecciato sito della Fondazione Luigi Einaudi
  • Il Podere San Giacomo
    A Dogliani, immersi nella natura delle Langhe sorge ancora oggi la casa abitata da Luigi Einaudi. Qui un giro è d’obbligo anche solo per il panorama, mozzafiato, sulle colline circostanti. sito del Podere San Giacomo
  • Il Museo Luigi Einaudi
    ospitato negli ambienti del Municipio di Dogliani, dove il Presidente fu consigliere comunale, il Museo è l’ambiente ideale per accostarsi a un personaggio tra i più significativi del primo Novecento italiano. sito del Museo Luigi Einaudi

 

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