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Piemonte un patrimonio dell’umanità Il 22 giugno 2014 Langhe, Roero e Monferrato sono stati elevati a beni patrimonio dell’Umanità

Un riconoscimento mondiale per un territorio incomparabile, 10.789 ettari di terra contraddistinte da dolci colline, da vigneti a perdita d’occhio e da atmosfere fuori dal tempo.

Questo è il patrimonio UNESCO del Piemonte, il suo cuore vitivinicolo che si stende su Langhe, Roero e Monferrato. Disposto tra le provincie di Alessandria, Asti e Cuneo, il Paesaggio vitivinicolo del Piemonte dichiarato patrimonio dell’UNESCO include ben ventinove comuni, assurti a rappresentanti di secoli di storia e cultura legati al vino.
Si tratta di un paesaggio unico, felice risultato della millenaria collaborazione che uomo e natura hanno saputo intraprendere su queste colline. Un risultato dall’eccezionale valore universale, che si vede, si sente e si prova. Già, perché questa terra particolare non nasconde i suoi tesori e così chiunque decida di attraversarla scoprirà subito le peculiarità principali di questo bene UNESCO. I paesaggi delle Langhe, del Roero e del Monferrato sono infatti fortemente caratterizzati da colline e castelli, da piccoli paesi aggrappati a queste onde di terra e da vigneti capaci di produrre vini tra i migliori al mondo. Qui una lunghissima tradizionale culturale, che lega gli uomini al vino da più di duemila anni, continua a caratterizzare la vita e le scelte delle comunità che vi abitano. Una terra di tradizioni forti, capace di farsi modello per il futuro.

langhe patrimonio unesco

Langhe

Il cuore delle Langhe è ormai noto in tutto il mondo. Dai suoi vitigni di Nebbiolo si produce il Barolo, vino dei re, mentre le sue colline sono punteggiate da borghi medioevali splendidi, quali Castiglione Felletto, Serralunga d’Alba e l’omonima Barolo. Da segnalare inoltre il castello di Grinzane Cavour, un grande polo storico ed enologico. Qui, nell’Ottocento, Camillo Benso di Cavour si interessò a nuove tecniche per la produzione del vino. Oggi è sede della prima enoteca regionale del Piemonte, nonché di un museo etnografico sulla tradizione vitivinicola di queste terre. Un vero e proprio faro per il patrimonio UNESCO di Langhe, Roero e Monferrato.
Le Langhe non sono però solo Barolo. Il Barbaresco, altro grande vino prodotto da vitigni di Nebbiolo, trova infatti qui la sua culla, il suo territorio di produzione. Oltre all’omonimo paese (in cui si conserva anche una suggestiva torre medioevale a strapiombo sul fiume Tanaro) il Barbaresco è di casa anche a Neive, borgo tra i più belli d’Italia. Abitato già in epoca romana, Neive conserva ancora intatto l’impianto urbanistico medievale ed è una vera e propria meraviglia delle Langhe.

Roero Piemonte Colline Unesco

Roero

Altra importante regione vitivinicola ed enogastronomica è il Roero. Diviso dalle Langhe dal fiume Tanaro, il suo territorio è peculiarmente composto da viti e frutteti, mentre sulla sommità delle colline si levano le pittoresche Rocche del Roero, calanchi e massi erosi nei secoli fino ad assumere le suggestive forme attuali. A differenza delle altre aree del paesaggio vitivinicolo del Piemonte, il Roero deve il suo nome a quello della famiglia astigiana che per secoli dominò quest’angolo di regione. Anche il vino Roero che qui viene prodotto nasce, come molti altri vini piemontesi, da vitigni di Nebbiolo. Qui troviamo anche il luogo di nascita del Roero Arneis, uno dei bianchi più amati in Piemonte, prodotto soprattutto a Canale. Dall’unione dei vitigni di Nebbiolo e di Arneis nasce il Roero Superiore, altra grande bandiera enogastronomica di questa terra.

«Le Cattedrali sotterranee possono arrivare fino a 32 metri di profondità dal suolo e percorrono tutto il territorio della collina canellese. Al loro interno serbano, da secoli, bottiglie».

Camagna Monferrato Unesco

Monferrato

Nizza Monferrato è la capitale del Barbera. Cittadina medievale (in passato nota anche come Nizza della paglia, per via dei tetti delle sue case realizzate – secoli fa – proprio con paglia ed erbe intrecciate) al centro di molti fatti di storia piemontese, ancora oggi conserva chiese e palazzi, importanti testimonianze di un passato glorioso. Come per le Langhe e il Roero, anche il Monferrato è una terra fatta di colline, di borghi, di castelli e di grandi tradizioni vitivinicole. È il caso di Canelli – altra realtà patrimonio UNESCO – dove dal Settecento si produce l’Asti Spumante, risultato eccellente delle sue terre coltivate a Moscato bianco. Tra le particolarità di questa terra, oltre al borgo medievale di Calosso, sono da annoverare anche gli infernot. Realizzati come appendici alle cantine delle case contadine, gli infernot sono dei veri e propri scrigni dove in passato generazioni di piemontesi hanno conservato le loro bottiglie di vino. Realizzate dagli stessi contadini (assolutamente digiuni di studi architettonici) gli infernot sono oggi dei monumenti al “saper fare” degli abitanti di queste terre, al loro rapporto particolare e alla loro conoscenza empirica, immediata, della natura e dei materiali. Altro importante esempio di questo Piemonte sotterraneo sono le Cattedrali sotterranee di Canelli. Scavate nel tufo calcareo, le Cattedrali sotterranee possono arrivare fino a 32 metri di profondità dal suolo e percorrono tutto il territorio della collina canellese. Al loro interno serbano, da secoli, bottiglie conservate naturalmente a una temperatura tra i 12 e i 14 gradi: un trattamento che consente al vino di assumere il gusto peculiare dell’Asti Spumante.

Cosa fare:

  • Il Vino: il grande tesoro che da secoli producono queste colline incantate è il vino. Qui si trovano cantine, tra le migliori in Italia, aperte e disponibili per degustazioni e vendita.
  • I Piaceri gastronomici: i territori bene dell’UNESCO sono anche delle vere e proprie calamite per gourmet. Infatti sulle tavole di questi paesi del Piemonte potrete trovare il meglio di una cucina autentica e antica, contraddistinta da ricette della tradizione contadina del territorio.
  • La Storia: gli appassionati di storia e di medioevo non possono che sguazzare, felici, tra le vie dei tantissimi borghi che ancora contraddistinguono questo territorio. Da Neive a Barbaresco, da Barolo a Serralunga sono innumerevoli i monumenti che qui hanno superato indenni il corso dei secoli.
  • Gli Eventi: I territori delle Langhe, del Roero e del Monferrato sono sempre molto attivi in sagre, feste ed eventi particolari. Questi appuntamenti sul territorio sono un momento ideale per svagarsi in una cornice simile.
  • Il Paesaggio: alla fine è lui il vero grande protagonista, il patrimonio paesaggistico. Per attraversalo e comprenderlo meglio l’unico consiglio che possiamo dare è quello di chiudere le cartine, spegnere i navigatori satellitari e perdersi in questa campagna così unica.

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